martedì 15 gennaio 2013

Il Pifferaio magico

Napoli 15/01/2013
la citazione del Professore Monti è una delle più squallide che io abbia mai sentito e credo sia giusto, anche se in modo sintetico e solo per far emergere la contradizione del prof. Monti, raccontare la fiaba:
< da wikipedia>
" La storia si svolge nel 1284 ad Hameln, in Bassa Sassonia. Un uomo con un piffero si presenta in città e promette di disinfestarla; il borgomastro acconsente promettendo un adeguato pagamento. Non appena il Pifferaio inizia a suonare, i ratti restano incantati dalla sua musica e si mettono a seguirlo, lasciandosi condurre fino alle acque del fiume Weser, dove muoiono annegati.
La gente di Hamelin, ormai liberata dai ratti, decide incautamente di non pagare il Pifferaio. Questi, per vendetta, riprende a suonare mentre gli adulti sono in chiesa, questa volta attirando dietro di sé tutti i bambini della città. Centotrenta bambini lo seguono in campagna, e vengono rinchiusi dal Pifferaio in una caverna. Nella maggior parte delle versioni, non sopravvive nessun bambino, oppure se ne salva uno solo che, zoppo, non era riuscito a tenere il passo dei suoi compagni. Varianti più recenti della fiaba introducono un lieto fine in cui un bambino di Hamelin, sfuggito al rapimento da parte del Pifferaio, riesce a liberare i propri compagni. Una variante dice che i bambini entrano in questa caverna seguendo il pifferaio magico e fuoriescono da un'altra caverna, la grotta di Almaş in Transilvania. Questa era una delle leggende che spiegava l'arrivo dei sassoni in Transilvania, che così sarebbero appunto i bambini portati dal pifferaio magico di Hameln."
Or bene il pifferaio viene chiamato per liberare la citta dai ratti ( ZOCCOLE e non i simpatici topini citati dal professore) poi, a servizio ultimato,  non viene "pagato" e il pifferaio si vendica sui bambini .... e nelle fiabe c'è sempre un lieto fine.
Questo Pifferaio, chiamato dal Presidente della Repubblica Napolitano, per liberare l'Italia dalla politica è proprio il professore Monti! Il pifferaio c'era quasi riuscito; infatti la politica stava andando ad annegare nel fiume Tevere e la sinistra, tanto amata dal Presidente della Repubblica, non avrebbe avuto più rivali (ci stanno provando da "mani pulite") e si sarebbe impadronita del potere. Evidentemente il pifferaio ha chiesto la "paga" in anticipo e il Presidente non ha potuto concederla e così, come nella fiaba,  il pifferaio si è vendicato sugli italiani.
Qualcosa non ha funzionato, perchè un italiano è riuscito a salvarsi e ha aperto la via della salvezza a tutto il popolo.
Caro professore si guardi allo specchio, il pifferaio è Lei ma con una piccola differenza: nelle favole c'è sempre il lieto fine mentre nella nostra storia gli errori dei pifferai li ha pagati sempre il popolo con lacrime di sangue.

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