venerdì 4 gennaio 2013

Monti: Deux ex machina

Napoli 04/01/2013
Questa campagna elettorale è proprio strana: Monti lancia una sua agenda!
Scopro che l'agenda non è un programma politico sul quale basa la sua proposta elettorale, ma mostra solo   le cose che devono essere fatte in Italia circostanziate nel tempo (come di solito si usa fare su una banale agenda).
Monti non spiega per quale motivo, nonostante il prelievo fiscale è fortemente aumentato e i tagli su pensioni, scuola, sanità e trasporti sono ormai cosa fatta, il debito pubblico è aumentato.
Monti non spiega in modo chiaro e comprensibile perchè la riduzione dei costi della politica non è stata fatta, perchè le province non sono state abolite.
Monti oggi dice che troppe lobby hanno ostacolato il lavoro dei tecnici, perchè lo dice solo adesso e non lo ha comunicato al Presidente della Repubblica durante il suo mandato?
Monti, calato dall'alto come nelle commedie greche vaniva calato e tenuto sospeso sopra la scena con un sistema di corde e paranchi il "deux ex machina" fa il saccente, non risponde alle osservazioni, non fornisce spiegazioni, si erge a unico detentore di verità assoluta e chiede agli altri leader di zittire, ancora peggio tagliare le ali, chi osa anteporre alle sue affermazioni argomenti concreti in contrapposizione alla sua "agenda".
Questo atteggiamento, spesso offensivo e irriguardoso, è pericoloso: ci ha già imposto una dittatura fiscale e questa volontà di  zittire chi argomenta la protesta puzza di ben altro tipo di dittatura. 
E il Presidente della Repubblica dopo aver ossannato Monti per un anno intero adesso cosa fa? Interviene e lo ridimensiona, magari ricordandogli che non può fare una campagna elettorale da Premier e a spese dello Stato oppurepreferisce fargli l'occhiolino e come insegna la cultura del comunismo sovietico, che il nostro Presidente ha conosciuto e studiato da vicino senza mai rinnegarla, intende appoggiarlo anche in questo?
Io sciolgo ogni riserva personale e visto che quello che sappiamo dell'onorevole Berlusconi è solo quello che la stampa (che certo non è libera e indipendente) ci ha trasmesso e considerando che la candidatura di Ingroia (ex magistrato) toglie finalmente il sipario sulla politicizzazione di un certo settore della magistratura, ritenendo che la proposta elettorale con le motivazioni poste a sostegno dell'impegno politico dell'anziano leader del PDL siano da prendere in seria considerazione non mi soffermo a valutare l'entità e la vericidità degli scandali reali o presunti  addebitati all'onorevole Berlusconi, anzi intendo sostenerlo con il mio voto e con la mia testimonianza proverò a convincere gli indecisi o riluttanti.


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