mercoledì 3 aprile 2013

Lettera aperta al Sindaco di Napoli



Caro Sindaco De Magistris spero per il bene di questa città che la tappa di Coppa America da lei fortemente voluto a Napoli non sia l'ennesimo flop della sua gestione! E non oso pensare cosa succederà per la partenza del giro d'Italia da Piazza Plebiscito nei primi giorni di Maggio.
Ma almeno si rende conto che la città è nel caos totale?  le buche oramai sono circondate da strade,  i trasporti pubblici, come i vigili urbani, sono un vecchio ricordo e se non ci fossero i tassisti abusivi (che ormai non si distinguono più da quelli regolari) sarebbe un problema anche muoversi con il taxi.
Caro Sindaco ma lei sa che le costose (nel senso che hanno avuto un costo) strisce sull'asfalto per delimitare la “sua” pista ciclabile, salvo quelle di via Caracciolo, sono ormai sbiadite? Lei è consapevole che la "sua" lunga pista ciclabile, tranne quella di via Caracciolo, non la usa nessuno e si è persa fra i cassonetti dei rifiuti? 
Insomma caro signor Sindaco devo riconoscere che la sfrontatezza politica non le manca:  fra i suoi fallimenti (chi di noi agendo ne è rimasto immune?) c’è anche il lancio del movimento arancione; però lei di questo errore politico non ha ritenuto neppure di doverne dare spiegazione; Lei non si fa scrupolo di nulla, ha proprio conservato quel bel caratterino da borghese mezzo-nobile del tipico ragazzotto vomerese degli anni  80. 
Caro Sindaco, immagino che anche lei, come tanti altri,  non si dimetta per senso di responsabilità e amore per la città;  a questo riguardo vorrei tranquillizzarla, non si preoccupi più di tanto, abbandoni pure la nave come ha fatto Schettino perchè, deve sapere,  quando "l'uomo si mette da parte" interviene "qualcuno" molto più in alto di lui che, come ha salvato il 99,23% dei passeggeri della Concordia, salverà anche il 99,23% degli abitanti della nostra bella città.
A non salvarsi probabilmente sarà lei e la sua casta, ma si tranquillizzi saremo clementi i napoletani non sono ghigliottinai.
Caro Sindaco, ancora una cosa: ma quel provvedimento per esonerare dal pagamento della tarsu chi ha il possesso dei beni confiscati alla camorra e fa attività di recupero di minori senza scopo di lucro a che punto è? E' mai possibile che le donazioni che molti di noi fanno alla fondazione "a voce de creature" per aiutare i minori a rischio servono a finanziare il comune di Napoli attraverso la tarsu?
Distinti saluti
Corrado Sensi 
Napoli 03/04/2013

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