martedì 14 maggio 2013

Vi racconto la campagna elettorale nel comune di Pollena Trocchia (NA)

Anche a Pollena Trocchia 80040 (NA) - http://www.comune.pollenatrocchia.na.it/ - a breve avremo le elezioni amministrative. Questo piccolo comune in provincia di Napoli situato alle falde del monte Somma è  parte del parco Nazionale del Vesuvio ed è interamente collocato nella zona rossa del Vesuvio, ospita circa 13.700  abitanti in una estensione di circa 8 Kmq con una densità di circa 170 abitanti per Kmq. Gli abitanti del comune di Pollena Trocchia hanno un'età media di 36,5 anni e un reddito medio 22.222 euro. Il tasso di disoccupazione tra gli abitanti del comune è pari al 29,6%.
In virtù delle notizie di cui sopra e considerato che Pollena Trocchia può vantare siti di grande interesse naturalistico, vulcanologico, artistico, storico e archeologico, nulla dovrebbe impedire a questa piccola ma assai carina cittadina di collocarsi fra  le eccellenze della provincia di Napoli. 
Non è così! 
Pollena Trocchia attrae strani interessi che spingono alcune famiglie ad accanirsi nella competizione elettorale con l'unico scopo di gestire il potere.
Questo fenomeno non è di facile comprensione; infatti sappiamo che l'intero territorio comunale insiste in zona rossa e una buona parte è collocato all'interno del parco nazionale del Vesuvio. Questi due elementi impediscono di fatto lo sviluppo edilizio e i nuovi insediamenti produttivi; Inoltre, a spegnere ogni fantasia, con questa situazione è assurdo ipotizzare che il comune possa superare a breve la soglia dei 15.000 abitanti. Quindi perchè tanto interesse? perchè tanto accanimento? ma sopratutto viste le scarse risorse economiche perchè voler correre a tutti i costi? Solo per amore di Pollena Trocchia?
Su questo improvviso amore ho forti dubbi. Solo una cosa è fuori dubbio: la prossima  amministrazione avrà l'obbligo di contenere i costi, non sperpare inutilmente del denaro pubblico,  concentrasi quasi esclusivamente alla manutenzione e riordino dell'esistente e sviluppare, in modo sostenibile, iniziative destinate alla scoperta dei siti sopra indicati cercando di attrarre per primi gli stessi cittadini di Pollena, poi quelli della provincia di Napoli. (Troppo spesso si commette l'errore di pensare che i turisti sono tali solo se sono stranieri o se arrivano da almeno 1.000 Km di distanza. Queste ultime categorie di turisti quando arrivano a Napoli hanno ben altro da vedere e Pollena non può improvvisarsi meta del turismo, mentre può tranquillamente ospitare le famiglia campane in cerca di luoghi nuovi da visitare e in cui trascorrere serenamente qualche ora domenicale).
Invece cosa accade? 
A Pollena Trocchia si sono presentate ben 4 liste civiche e considerando che le famiglie residenti sono 4.266 e che nelle 4 liste si sono presentati complessivamente 68 candidati significa che c'è un candidato ogni 63 famiglie, ma come in ogni piccola realtà anche a Pollena molte famiglie residenti sono legate fra loro da vincoli di parentela e di conseguenza ogni famiglia ha al suo interno non meno di 2 candidati spesso nella stessa lista o in liste concorrenti fra loro.
Il fatto che l'elettore debba scegliere fra i vari candidati il parente più prossimo dovrebbe indurre gli antagonisti ad una campagna elettorale sobria, pacifica e senza rancori.
Ma a volerla dire tutta ci sarebbe da chiedersi: perchè con la situazione di cui sopra le 4 liste (che hanno tutte un programma elettorale molto simile) non si sono sintetizzate in 2 liste anteponendo gli uni agli altri le diverse esperienze, le migliori iniziative, la necessità di un ricambio democratico nella gestione della cosa comune?
Pensate che, questo è il colmo della scorrettezza, un candidato a sindaco di un partito che era in competizione con un'altro candidato a sindaco della medesima lista venne all'accordo di far scegliere ai cittadini accettando il "rito" delle primarie. Or bene il candidato che ha perso le primarie, in quattro e quattrotto ha inprovvisato una nuova lista e si è comunque candidato a sindaco. Nulla di illegale ovviamente ma sicuramente molto scorretto e dannoso per l'esempio negativo di democrazia offerto al popolo.
Provo a raccontare il mio punto di vista:
Gli interessi sono indubbiamente alti e anche nel nostro piccolo comune, come nel resto della provincia,  i fenomeni assimilabili alla corruzione, all'usura, all'estorsione, alle attività illegali esistono e sono senza dubbio prioritari rispetto alle esigenze dei cittadini onesti che quì risiedono.
Inoltre in presenza di un eccesso di burocrazia, voluto dal binomio "partiti politici - sindacati" a livello nazionale, è estramemente facile per qualsiasi amministrazione comunale tenere sotto scacco cittadini, artigiani, professionisti che necessitano  dei servizi del Comune, questo ulteriore elemento neutralizza totalmente la capacità di reagire o manifestare apertamente la propria scelta elettorale e quindi nulla cambia.
Cosa succede in questi giorni?
In questi giorni tutti i candidati fanno il cosidetto porta a porta in cerca di consensi, ma ogni famiglia ha già il suo candidato "parente" e spesso la famiglia interpellata, in piena trasparenza, informa il richiedente voto che ha già scelto in funzione della parentela. In sostanza la competizione elettorale si trasforma in una ridicola lotta interna alla ricerca dell voto ad ogni costo in ogni singola famiglia, facendo riemergere antichi dissapori, litigi, torti ricevuti, questioni ereditarie mai risolte o risolte male; come se non bastasse, pur di ottenere il voto non ci si ferma davanti a nulla e si finisce anche con velate minacce e intimorimenti vari.
Un'altro fenomeno che ho notato è l'invito a "non mettersi in mezzo";  infatti alcuni candidati riescono, loro malgrado, a tollerare che il loro "amico" o "parente" o "conoscente" non gli dia il voto ma guai a immaginare che l'interpellato oltre a non dargli il voto osi sostenere pubblicamente un'altro candidato. 
Esattamente la stessa logica perversa dei clan di camorra che tollerano che qualcuno della loro zona non versi il pizzo purchè non lo faccia sapere in giro.
Questo atteggiamento di non voto e sostegno ad altri non è tollerabile da parte di alcuni candidati e allora nessuna esitazione .....  si fa valere la forza dell'intimidazione di puro stampo camorristico. 
Qui emerge il problema della cultura camorristica che dovrebbe essere combattuta ancora prima di tentare il contrasto ai clan, ma ovviamente nessun programma elettorale ne parla.
Questa è la sintesi del mio racconto: Una piccola comunità che potrebbe essere serena, vivere in una cittadina a misura d'uomo con tante belle cose da fare e organizzare, finisce con lo scontrarsi l'uno contro l'altro senza vergogna coordinati da un gruppetto di affaristi senza scrupoli alla costante ricerca dell'affare perso o della posizione sociale e della ricchezza a qualsiasi prezzo. 
Costoro che non solo non meritano il nostro voto ma non meritano neppure il nostro sguardo hanno totalmente dimenticato il primo dovere di chi si avvicina all'amministrazione della cosa pubblica: "difendere il pane dei più deboli, contrastare i malfattori che cercano di arricchirsi alle spalle del popolo, non far dormire i colletti bianchi collusi con i malfattori" 
Anch'io vivendo in questo piccolo comune ho un candidato parente, si chiama Serena Sensi è una biologa nutrizionista che spende ogni giorno parte del suo tempo per aiutare gratuitamente bambini senza far mai mancare il suo sostegno ai più poveri, è la figlia di mio fratello, la conosco da sempre e non ho dubbi sulla sua onestà intelluttuale e morale, ho conosciuto anche il candidato sindaco della sua lista l'Ing. Francesco Addato e mi è parso persona perbene che fa della legalita il suo stile di vita. Io so che per la loro lista, composta da molti giovani, non sarà facile giungere vincitori, ma ho deciso di sostenerli perchè, se le persone perbene non fanno rete fra loro come possiamo sperare che i malfattori si mettano da parte?











 


 

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