lunedì 29 luglio 2013

CURVA DELLA MORTE o VIADOTTO MALEDETTO?

Ieri sera ero ad Avellino, decine e decine di ambulanze che accorrevano, forze dell'ordine impegnate fino ai limiti della resistenza umana, vittime innocenti .... piccoli Angeli volati in Paradiso .... Questa mattina leggo sui giornali frasi come: "curva della morte" e "viadotto maledetto" E' proprio vero i nostri giornalisti hanno perso e completamente dimenticato lo scopo della loro professione, tanto è vero che ad ogni disastro, per prima cosa stanno ben attenti a non ledere gli interessi delle lobby. Sembra quasi di leggere IL MATTINO del 1840 quando ad ogni incidente che accadeva in città, il narratore invocava il fato e il destino quale causa responsabile di innocenti vittime. Siamo nel 2013 e lo stile non è cambiato: non ho visto un commento serio! si rimarca il fatto che nel pulman da gran turismo ci fossero dei pellegrini che tornavano da Padre Pio e che avevano fatto sosta alle terme di Telese; prima domanda questo che c'entra con il disastro? vogliamo forse arrivare a dire che la colpa è di Padre Pio che non ha sorvegliato abbastanza? Si usano frasi come curva della morte e viadotto maledetto, orbene io posso testimaniare che ho percorso quel viadotto centinaia e centinaia di volte (sono 40 anni che guido mezzi di ogni genere) anche alla guida di pesanti autotreni (460 quintali a pieno carico quando la legge lo consentiva) e non ho mai avvertito maledizioni sul viadotto e io non ci sono ancora morto. Il problema consiste solo nel nostro stile di guida dove prudenza , buon senso e rispetto delle regole sono ormai un lontano ricordo. Con i miei occhi, proprio ieri sera dovendo giocoforza tornare indietro verso Avellino est, ho visto l'automobilista davanti a me, che si era reso conto di aver sbagliato strada, imboccare contro mano la superstrada verso Salerno per rimettersi poi nella carreggiata giusta approffitando del varco fra due new jersey di cemento .... Ma quale maledizione andiamo cianciando ... l'unica è quello che persiste nel cervello di chi guida in maniere a dir poco criminale. Autista eroe ho letto ... certo se ne ammazza 200 di persone sarebbe stato non solo eroe ma anche un santo. Se l'autista avesse rispettato i limiti di velocità imposti per quella discesa non ci sarebbe stato scoppio di penumatico tale da combinare il disastro; poi possiamo parlare di un improvviso malore, tranne l'infarto fulminante o un ictus improvviso, il malore è preceduto da molti segnali che, nella fattispecie restano inutili perchè l'autista è solo! Sembra normale che circa 55 persone siano affidate a un solo conducente? Dove sono i nostri legislatori? Un pulman da gran turismo costa dai 700.000 euro in su, con un litro di gasolio percorre circa 4 Km, fra lavaggi manutenzioni varie, aggiornamenti, pneumatici e assicurazione porta un costa di circa 20.000 €/anno; però per contenere i costi è consentito condurre 55 / 70 persone, a volte bambini in gita scolastica da un solo autista. Gli incidenti causati da pulman sono tanti, abbiamo dimenticato troppo in fretta gli 11 bambini napoletani morti nella galleria del Melarancio nei pressi di Firenze sulla A1, era il 26 Aprile 1983; così come abbiamo dimenticato il pulman finito fuori strada a Padova causando 5 morti.
Infine parliamo della segnaltica sul tratto galleria di Monteforte fino a Baiano. Giusto per dare l'idea, dopo Avellino Ovest in direzione Napoli l'autostrada è in ripida salita e la prima corsia a destra è riservata ai veicoli lenti fino alla galleria di Monteforte. Attraverso questa galleria lasciamo alle nostre spalle Avellino e ci affacciamo verso Napoli; la galleria non è molto lunga, è ben illuminata ed è pianeggiante, ma immediatamente dopo la galleria inizia una discesa abbastanza ripida che deve essere affrontata con grande prudenza (specialmente dai mezzi pesanti e l'autobus è un mezzo pesante) fino al grande curvone verso destra che è sul viadotto e in discesa. Dopo tale curvone si può aumentare leggermente la velocità perchè saremo su un lungo rettilinio, pur sempre in discesa, che va verso Baiano, Nola. Nel tratto appena descritto, la segnaletica, estremamente necessaria per chi affronta la strada senza precedente esperienza al fianco di un autista esperto, è totalmente insufficiente e inadeguata. Però nel bel mezzo della discesa cè un autovelox!- Ad esempio, tutti gli autisti di linea che attraversano il Principato di Monaco (da Ventimiglia a Nizza in Francia) possono raccontare che esistono salite, ma sopratutto discese molto più lunghe e ripide ma che la segnaletica è chiara e ripetuta ogni cento metri; segnaletica che obbliga i mezzi pesanti (anche i pulman) a stare incolonnati sulla corsia di destra (a loro riservata) alle velocità massima di 40 Km orari con divieto di sorpasso, invito a usare il freno motore e non i freni a aria (chi è del mestiere sa cosa significa) e ogni 500 metri ci sono delle vie di fuga per consentire a chi avesse un guasto al sistema frenante di imboccare la via di fuga e far affondare e fermare il pesante automezzo nella sabbia senza causare disastri. Tutto questo in Francia era già in essere 40 anni fa!!!! noi intelliggenti più di ogni altro essere umano abbiamo elimato i controlli della polizia stradale mentre in Francia, Germania, Svizzera, Inghilterra, Stati Uniti ecc. ecc la polizia c'è e si vede! Noi abbiamo messo i Tutor e nonostante questo SUV e auto di grossa cilindrata sfrecciano a 200 Km orari senza la polizia riesca a intercettarli se non in occasioni fortunate. In Italia le strade sono piene di cartelli stradali inutili e incomprensivi (ad esempio sulla A1 nei pressi di Capua c'è un limite di velocità a 100 Km su un tratto di circa 3 chilometri in pieno rettilineo a tre corsie, per non parlare di cartelli che impongono il limite di velocita a 40 e 60 Km su strade a scorrimento veloce con il chiaro e evidente intento di far cassa. L'eccesso di segnaletica stradale inutile finisce per diseducare gli automobilisti che frenano violentemente davanti ad un autovelox e poi riprendono la normale velocita di crociera. Non esistono strade maledette, esistono solo funzionari burocrati e legislatori svampiti che non sono nela Grazia di Nostro Signore. Giornalisti liberate la vostra mente, tornate al dovere di cronaca e inchiesta e non temete le lobby tanto, fra poco, in Italia gli interessi di pochi si scontreranno con la disperazione del popolo e voi, come del resto ogni buon Cristiano, cercate di collocarvi dalla parte giusta.

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