mercoledì 11 dicembre 2013

I partiti e la protesta dei Forconi

Avevo deciso di non scrivere più, volevo estraniarmi da tutti, rinunciare a tutto e rifugiarmi nel cuore di Dio, pregare molto e prepararmi a vivere con consapevolezza il Santo Natale quale momento che ha cambiato radicalmente la storia del mondo e dell'umanità, momento che troppo spesso non viviamo  come evento storico ma come favoletta per ingenui.
Ed è proprio il mio essere con Cristo che mi impone di non tacere, è proprio l'Amore per Lui che mi stimola a gridare contro le ingiustizie ed invitare tutti a non seguire mai più i falsi profeti, i falsi detentori di verità teoriche, i partiti, la politica, l'illusione utopistica che la democrazia sia il sale della vita.
Non sono mai stato e certamente non divento oggi un anarchico, al contrario credo nella necessità delle "regole" voglio che gli aspetti materiali della vita siano gestiti da onesti amministratori e non credo nella democrazia intesa come sistema con il quale e attraverso il quale ognuno è libero di fare ciò che vuole. Non capisco cosa siano le cosidette "istituzioni" che devono essere rispettate come un dogma inventato dagli uomini e che sono aldisopra della stessa democrazia tanto invocata da noi poveretti.
Guardiamoci attorno, e proviamo ad osservare quanti organizzazioni vicino a noi non hanno idea di vita democratica e funzionano benissimo. Esempio l'organizzazione nello Stato Vaticano funziona senza che al suo interno si riscontri un minimo segno  di democrazia; nei vari corpi militari a servizio della Patria e anche nella Polizia di Stato che militare non è,  la democrazia non esiste e, ciononostante, funzionano benissimo. La mia analisi continua e scopro che per effetto di un referendum (di dubbia validità) lo Stato Italiano è diventato Repubblica ed è basato sul principio della cosidetta democrazia parlamentare e il rispetto di questo sacrosanto principio è affidato alle cosidette Istituzioni. In pratica sembra che tutto quello che noi popolo non possiamo mettere in discussione si chiama Istituzione; il Governo a difesa delle Istituzioni e fra le stesse e il popolo chiama o frappone le forze dell'ordine che non sono un soggetto democratico
L'Italia, nata come Repubblica Democratica fondata sul lavoro la cui sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, è diventata nei fatti una Repubblica Democratica fondata sui partiti che si sono impudemente appropriati della sovranità spettante al popolo che non può più esercitarla perchè i partiti, incuranti della carta Costituzionale, gli impediscono non solo di scegliere i propri rappresentanti ma anche di chiedere nuove elezioni.
Non solo, i rappresentanti del Governo, che ripeto sono stati scelti dai partiti e non dal popolo, ogni tanto evocano il dogma Istituzione quale bene da tutelare ad ogni costo. 
Vediamo cos'è una Istiutuzione: "L'istituzione è una configurazione organizzata di relazioni sociali giuridicamente e storicamente orientata, il cui fine è di garantire la conservazione e l'attuazione di norme o attività sociali e giuridiche stabilite tra l'individuo e la società o tra l'individuo e lo Stato  sottratte all'arbitrio individuale e all'arbitrio del potere in generale
In poche parole le Istituzioni non esistono, sono una realtà virtuale composta di norme che devono tutelare il rapporto fra il popolo (quale somma di individui)  e la società (che è composta dal popolo) oppure fra il popolo (quale somma di individui) e lo Stato (la cui sovranità per dettato Costituzionale appartiene al popolo) in modo e maniera tale che le norme di questi rapporti (quindi le Istituzioni) siano sottratte all'arbitrio del popolo (quale somma di individui) e all'arbitrio del potere in generale che dovrebbe essere rappresentato dal Governo (quindi dal popolo).
Sembra abbastanza chiaro che se paragonassimo l'Istituzione ad un flusso di corrente elettrica verso le proprie utenze e la mettessimo in collegamento nello stesso modo in cui le Istituzioni collegano i soggetti di cui sopra il cortocircuito risulterebbe inevitabile e se lo forzassimo sarebbe tale ta generare un blak out di proporzioni enormi.
Il popolo ha realizzato lo stato di dipendenza, sottomissione, assoggettamento, subordinazione, sudditanza, asservimento in cui si trova verso questa Repubblica democratica che è esattamente il contrario del concetto di sovranità menzionato nell'art. 1 della Carta Costituzionale e sta protestando.
Quella di questi giorni è una protesta del popolo e la politica si autocelebra attraverso "primarie" congressi, scissioni, nuove formazioni e, a difesa di loro stessi, si nascondono dietro le Istituzioni (soggetto virtuale origine del cortocircuito) per difendersi dal popolo, sperando che questo sia sufficente a garantire la loro sopravvivenza.
Non so come andrà a finire questa brutta storia,  non credo più nel nostro modello malato (merito anche di questo nonno, anzi meglio di bisnonno Presidente) e ho la sensazione che si tratti di una malattia molto grave e inguaribile e, come si fa in questi casi, prego molto perchè il Signore si prenda cura del malato e provveda, fornendoci Grazia e forza, a noi tutti che dovremo sopravviovere alla sua morte.
  

























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